UNA VALLE DI TOPONIMI


Vai ai contenuti

Menu principale:


Come veniva utilizzato

Analisi toponimi capolouogo > Près

DESCRIZIONE

Sappiamo quanto fossero bravi i nostri anziani a sfruttare tutto ciò che la natura offriva. Tutto era funzionale alla vita di montagna: così abbiamo scoperto che questa quota intermedia, compresa tra i campi e castagneti e la “paghèra”, aveva una particolare importanza per la raccolta di erbe e piante medicinali che venivano in molti casi vendute alle farmacie o alla gente dei paesi vicini, durante il mercato. Il ricavato lo si adoperava per acquistare altri prodotti (ad esempio attrezzi per il lavoro in campagna) o lo si teneva in famiglia, per le necessità della vita quotidiana.

Abbiamo allargato il nostro campo di indagine per scoprire quali fossero le erbe medicinali che venivano maggiormente utilizzate si in cucina sia in ambito curativo. Ed ecco il risultato delle nostre ricerche:
Ortiche: riso, minestra, medicinali ed infusi
Lichèna: infusi per le bronchiti
Copule (bacche di ginepro): utilizzate per infusi e liquori; la bacca di ginepro (il ginepro in dialetto si chiama darvànec) veniva venduta alle farmacie insieme alle curöse. La bacca è un frutto molto pregiato e allo stesso tempo delicato: infatti impiega dai due ai tre anni per giungere a completa maturazione. Per questo è necessario raccogliere solo le bacche che presentano un bel colore nero marcato, il che significa che il processo di maturazione è terminato.
Curöse (Uva Ursina): cespuglio arboreo dalle caratteristiche bacche rosse. Veniva raccolta in gran quantità, sistemata nei gerli e, una volta in paese, veniva fatta essiccare poiché molto ricercata dalle farmacie. Le sue proprietà sono diuretiche.
Sappiamo quanto fossero bravi i nostri anziani a sfruttare tutto ciò che la natura offriva. Tutto era funzionale alla vita di montagna: così abbiamo scoperto che questa quota intermedia, compresa tra i campi e castagneti e la “paghèra”, aveva una particolare importanza per la raccolta di erbe e piante medicinali che venivano in molti casi vendute alle farmacie o alla gente dei paesi vicini, durante il mercato. Il ricavato lo si adoperava per acquistare altri prodotti (ad esempio attrezzi per il lavoro in campagna) o lo si teneva in famiglia, per le necessità della vita quotidiana.
Argàt: resina di larice, per fratture e contusioni
Sambuco: per suffumigi, marmellate
Fiur da la bòta (arnica): per botte ed ematomi
Pigne verdi: per la tosse
Sisar: mirtillo rosso, detto anche Flasù dal Luf
Erba dal mal da Cör (Digitale)
Sambuco: per suffumigi, marmellate


Uva Ursina

Istituto | Percorso | COMUNE DI BERZO DEMO | Analisi toponimi capolouogo | Mappa del sito


Progetto - Archivio Toponimi Camuni -

Torna ai contenuti | Torna al menu