UNA VALLE DI TOPONIMI


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Leggende e aneddoti

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DESCRIZIONE

In questa sezione, non abbiamo raccolto leggende, ma vorremmo proporvi alcune ricette di un tempo, tutte a base di erbe e sostanze medicinali di cui abbiamo parlato poco sopra.
La raccolta è stata curata da
Diego Cominassi.

Bacche di ginepro (darvànec)
Le bacche di ginepro (còpole) son delle piccole “palline” di colore blu-violaceo. Hanno proprietà aromatizzanti, digestive, decongestionanti. Spesso vengono utilizzate per fare la grappa. In cucina vengono utilizzate per aromatizzare le carni, specialmente la selvaggina, gli arrosti, e per aromatizzare i funghi sott’olio.

Arnica (fiur da la bòta)
E’ una piantina erbacea perenne. Ha fiori vistosi di colore giallo-arancione, con petali simili a quelli della margherita. Cresce ad altitudine medio-alta, a partire dai 1000 metri circa, e fiorisce nei mesi di giugno e luglio. Dell’arnica si raccolgono i fiori in estate e le radici in autunno. Si fanno essiccare in un ambiente pulito e ben aerato.
Si utilizza sia per infusi si per decotti, unguenti e pomate. Le sue proprietà sono note anche all’industria farmaceutica (fitoterapia, omeopatia) che produce pomate e medicamenti di vario genere.
Infuso di fiori di arnica

  • Fare essiccare i fiori dell’arnica all’ombra
  • Staccarli dallo stelo tagliandoli con delle forbici
  • Mettere in una bottiglia e coprire con alcool denaturato
  • Esporre la bottiglia al sole per circa trenta giorni
  • L’infuso è pronto per medicare distorsioni e contusioni


Infuso di radici di arnica

  • Mettere in un fiasco alcune radici di arnica
  • Esporre il fiasco al sole per circa un mese
  • Le radici pian piano rilasceranno i loro liquidi che si depositeranno sul fondo del fiasco
  • Travasare il liquido in una boccetta con alcool
  • Si lascia riposare per un altro periodo di tempo e poi si usa per massaggiare le contusioni, le distorsioni e le slogature.


Radice di genziana
La genziana cresce in alta montagna, a partire dai 1000 metri. Il suo stelo può raggiungere addirittura l’altezza di un metro. Ha foglie appuntite e fiori a campana di colore giallo. Ha radici grosse e nodose. Le radici si raccolgono scavando tutt’intorno alla pianta. Si lavano per ripulirle dal terriccio e poi si lasciano essiccare al sole.
Le sue proprietà sono note per curare l’inappetenza, per facilitare la digestione, per calmare i dolori di pancia delle mucche, per fare liquori e amari.

Liquore di genziana

  • Mettere in una pentola otto bicchieri d’acqua
  • Aggiungere otto hg di zucchero
  • Aggiungere almeno 5cm di radice di genziana
  • Far bollire il tutto per 10 o 15 minuti
  • Filtrare con un tovagliolo e lasciare intiepidire
  • Aggiungere un litro di marsala secco
  • Mescolare bene ed imbottigliare.


Lichene (lichèna)
Si trova soprattutto nel tratto tra Loa e Ulda, dove il clima è freddo e l’umidità non manca.
Le sue proprietà sono note soprattutto per quanto riguarda le malattie delle vie aeree: tosse, forti raffreddori, bronchiti, mal di gola.
Decotto di lichene

  • Mettere in un pentolino d’acqua un mazzetto di lichene, un cucchiaio di bacche di ginepro, un cucchiaio di camomilla, un manciata d’orzo crudo e due mele.
  • Lasciare bollire per tre quarti d’ora.
  • Togliere il composto dal fuoco e schiacciare le mele con una forchetta
  • Travasare il decotto in un’altra pentola e mettere un po’ di zucchero.
  • Far bollire ancora per cinque minuti.
  • Versare in una tazza e bere ben caldo oppure lasciarlo raffreddare ed utilizzare come sciroppo.



Ascolta l'intervista alla nonna Piera

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